Mostre

CACCAMO MOSTRE PERMANENTI

“SICILIA e DINTORNI” a CACCAMO cura e gestisce quattro MOSTRE permanenti con INGRESSO LIBERO … sia per scolaresche che per adulti … ubicate, a pochi metri dal primo cancello d’ingresso del CASTELLO Medievale:  tre all’interno della sede legale dell’Associazione Culturale in Via AMILCARE -10 … ed una in Via del CASTELLO – 8.

CASA-MUSEO della CIVILTA’ CONTADINAed  “Antica Cucina”

Si tratta di una “Casa” – costruita all’inizio del ‘900 ed addossata al costone roccioso del CASTELLO – che è stata abitata da una famiglia di 7 persone ( genitori più 5 figli ) fino alla fine degli anni ’50 senza luce, acqua corrente od altre comodità di cui tutti oggi possiamo usufruire.

All’interno … a fare da parete alla casa stessa in tutte le sue piccole stanze … la roccia, su cui è costruito il maniero feudale – che opportunamente illuminata con dei riflettori spicca per la colorazione rosa in una sua porzione che fa da collegamento alla stanza della cucina … molto stretta quasi da sembrare un “Tunnel” … !

Proprio per la poca luce naturale che lambiva tale zona interna, l’antico proprietario la pitturò di rosa per enfatizzare la poca luminosità naturale dello stretto corridoio … soprattutto se illuminato la sera dalla luce artificiale di una candela o di un lume a petrolio …

La cucina in muratura – “Tannura” – è rimasta pressocchè intatta col suo angolo cottura costituito dal forno per il pane e dalle due caldaie principali usate per riscaldarvi al fuoco di legna … le pentole tipiche di quel periodo … “U Quararuni”  e  “A Quarara” !

La cucina Siciliana come tradizione vuole è totalmente rivestita da mattonelle maiolicate di colore bianco e blu che oltre a restituire un effetto cromatico figurativo di particolare intensità …riuscivano meglio, per le caratteristiche di realizzazione, a resistere alle alte temperature.

I suoi fornelli e sportelli in ferro battuto con pomelli in rame sono frutto della sapiente opera di artigiani locali. Lo stesso forno a legna a calotta sferica interna, ancora funzionante, serviva per sfornare pane e pizze … chiamate “Cudduruna” … per il sostentamento della famiglia.

Arricchiscono il piano di lavoro della cucina altri oggetti come una “Saliera” in legno – un antico “Ferro” da stiro in ferro con caldai interna per il carbone – “U Sciaschu” in argilla rossa per l’olio o il vino – “U Bummaru” in argilla semicotta chiara per mantenere l’acqua fresca … etc

Nella parte alta del forno invece, fanno bella mostra di se una serie di “Lumi” di varie fogge e dimensioni o materiali … due “Valigie” antiche in cartone rigido ed una vecchia radio a valvole !

Motivi economici ma anche di poco spazio a disposizione, hanno indotto la famiglia che abitava questa casa a ricavare una credenza direttamente nel muro con una serie di scaffali in legno dove fanno bella mostra di sé: un “Colapasta” di stagno e vari oggetti in alluminio, la “Cannata” in terracotta dove si mesceva il vino ed altre ciotole sempre in argilla sia antiche che moderne, piatti e contenitori smaltati bianchi con i bordi azzurri, un recipiente per conservare il concentrato di pomodoro, “Teglie” per infornare biscotti, “Teiere” ed antiche “Caffettiere” di tipo napoletano …

Il reperto più antico e più ammirato all’interno della CASA – MUSEO è invece “L’Arbitriu“ : si tratta di un torchio azionato a mano che premendo sull’impasto di farina di frumento ed acqua – preventivamente sistemato all’interno dell’apposito cilindro – con la pressione esercitata sulle trafile in rame … con buchi e fessure diverse,  consentiva alla massaia di prodursi direttamente la pasta fatta in casa … sia che fosse in campagna o in paese ! … Accanto ad esso è collocato un antico “Macinino” da caffè ed orzo tutto in metallo, fabbricato a MILANO, con tanto di ingranaggio per la variazione del grado di macinazione voluto !

Per finire la visita, notiamo ai bordi della stanza cucina: una “Maidda” di legno che serviva ad impastarci dentro il composto per fare pane o dolci –  “A Pila“  in legno che veniva utilizzata per lavare panni e vestiti … mentre appoggiato all’originale muro esterno della casa fatto di travi – canne e gesso si notano due altri piani da lavoro in legno usati per lavorare più velocemente l’impasto per fare il pane ed il piano multiuso che serviva sia per stendere l’estratto della salsa al sole, che come piano di lavoro in cucina …

Il “Pavimento” di questa stanza da pranzo e cucina – anch’esso originale – è costituito da mattoni di cemento con caratteristiche decorazioni geometriche, che assumono un effetto particolare se ammirati trasversalmente. Infatti mentre le famiglie normalmente optavano per i pavimenti in cotto rosso o in maiolica per gli ambienti di rappresentanza delle case più ricche – a volte se era possibile, si sceglieva una soluzione intermedia con l’uso di materiale povero ma arricchito da una decorazione geometrica articolata che dava effetti di tridimensionalità sorprendenti … come in questo caso, dove la pavimentazione sembra assumere l’aspetto di una grande gradonata !

Poggiato infine al centro della parete, si può ammirare un “Pannello in Ceramica” con 100 mattonelle pitturate a mano … che riproduce il riquadro centrale del pavimento maiolicato della Chiesa di San Benedetto alla Badìa, elaborato dagli studenti dell’Istituto Comprensivo “Mons. Vincenzo Aglialoro“ di CACCAMO ed affidato all’Associazione Culturale SICILIA e DINTORNIaffinchè tutti i turisti – visitatori possano osservarlo, accompagnati dalla spiegazione dal vivo dai nostri soci …

“MOSTRA FOTOGRAFICA … I CASTELLI PIÙ BELLI DI SICILIA”

La seconda Mostra è allestita all’interno della sede legale dell’Associazione in Via Amilcare, 10 dove vengono ospitati i turisti in visita al circuito monumentale del borgo medievale –

Fig. 4La via dove è ubicata la sede [ fig. 4 ] – a soli 20 metri dall’entrata al Castello – è uno degli angoli più suggestivi di Caccamo, e sicuramente più frequentati ed ammirati dai visitatori che si soffermano spesso tra verde, stradine acciottolate, scorci del maniero, profumi di gelsomino e casette con facciate in pietra viva per una foto ricordo o per un attimo di romantico relax.

La prima ampia ed accogliente sala dell’Associazione contiene un’esposizione fotografica di rilevante interesse culturale, che vuole essere un vero e proprio “Viaggio virtuale tra la Sicilia dei Castelli “ [ fig. 5 ].

Fig. 5Attualmente la Mostra espone le foto di 20 Castelli :

ADRANO (CT) – ALCAMO (TP) – CARINI (PA) – CASTELBUONO (PA) – CASTELMOLA (ME) – CASTRONOVO DI SICILIA (PA) – ENNA – ERICE (TP) – FALCONARA (CL) – GELA (CL) – MAZZARINO (CL) – MILAZZO (ME) – MONTALBANO ELICONA (ME) – MUSSOMELI (CL) – ROCCALUMERA (ME) – SCALETTA ZANCLEA (ME) – SCIACCA (AG) – SIRACUSA – SPERLINGA (EN)

VICARI (PA) ma l’ambiente ha una capienza per ospitare altre 40 riproduzioni.

Qui i visitatori – intrattenuti da un idoneo sottofondo musicale – passano in rassegna le immagini esposte corredate dalle opportune spiegazioni e cenni storici delle varie località, ma consultano anche una rassegna fotografica di opere d’arte e tradizioni locali messa a loro disposizione.

In un angolo della sala – in posizione strategica – è esposta una riproduzione del Castello di Caccamo realizzata da un artigiano nel 1980 con 962 pezzi di legno, mentre una intera parete è riservata alle 8 inquadrature più significative del maniero feudale più grande di Sicilia.

La Mostra ha una valenza prettamente culturale.

In pratica i nostri ospiti: le scolaresche o i gruppi di adulti in visita a Caccamo percorrendo questo viaggio virtuale dentro la nostra sede, prendono lo spunto per approfondire le proprie conoscenze culturali decidendo di recarsi da turisti a visitare un altro Castello.

Tutto sommato, in tutta la Sicilia ne esistono ben 325 e rimangono ancora in piedi 150 Torri costiere.

Nella stanzetta al piano sottostante, sullo stesso sperone roccioso che entra all’interno dell’antico fabbricato perfettamente restaurato, si può ammirare una esposizione di utensili ed attrezzi di lavoro delle precedenti generazioni.

Fig. 6Si tratta della “MOSTRA DEL CICLO PRODUTTIVO DEL GRANO“ [ fig. 6 ] dal chicco all’aratro…..dalla crusca al tumolo.

Questa terza mostra desta particolare interesse tra le scolaresche per gli utensili usati per la coltivazione, raccolta, pesatura ed alimentazione di questo insostituibile cereale.

Come già precisato, l’ingresso a ciascuna delle 3 è libero ( free entry ) ed in maniera altrettanto gratuita, viene distribuito materiale illustrativo.

Nel corso degli ultimi 6 anni: tra il 2001 ed il 2007 possiamo vantare la presenza di oltre 130.000 VISITATORI !!!